Il fascismo e i contadini

Siamo lieti di presentare il libro di Il fascismo e i contadini, scritto da Georges Canguilhem. Scaricate il libro di Il fascismo e i contadini in formato PDF o in qualsiasi altro formato possibile su osteriacasadimare.it.
Osteriacasadimare.it Il fascismo e i contadini Image
DESCRIZIONE
1935. In un momento politico cruciale per l'Europa - che vede l'affermazione del fascismo e del nazismo - appare in Francia, anonimo, un piccolo saggio militante e lucidissimo, le cui analisi risultano ancora di un'attualità sorprendente. Ne è autore Georges Canguilhem. Riflettendo sulla questione agraria e sul pericolo della fascistizzazione delle masse contadine, Canguilhem, che parteciperà in prima persona alla Resistenza, descrive il fascismo come nuova tecnica politica che mira a normalizzate tutti gli aspetti dell'esistenza umana compresi quelli vitali e biologici. L'ideologia agraria del ritorno alla terra con cui i regimi fascisti cercano di sedurre le masse contadine viene indicata come la maschera sotto cui si cela una razionalità politica che tende, invece, a distruggere la pluralità delle forme di vita contadine a vantaggio di una nuova gestione tecnico-scientifica delle risorse vitali. Contestualmente l'autore ridefinisce, in opposizione alle politiche staliniane dell'epoca, il progetto marxista nei termini di una emancipazione umana in grado di coinvolgere, nella loro molteplicità concreta, i differenti soggetti del lavoro e della tecnica.
DATA 2007
NOME DEL FILE Il fascismo e i contadini.pdf
ISBN 9788815115096
DIMENSIONE 8,32 MB
Georges Canguilhem - Il fascismo e i contadini - Ladri di ...

L'obiettivo del regime era quello di riunire i contadini sulla base di fattorie (kolzoz) collettive affinché lo stato potesse gestire l'intera produzione (pianificazione integrale). Ogni azienda kulaka venne eliminata e i loro averi utilizzati per l'opera economica. Ecco avvenuta quindi l'eliminazione della proprietà privata.

IL FASCISMO E IL FRONTE CONTADINO. LOTTE CONTADINE - Rai ...

In particolare vi fu il problema del reinserimento dei combattenti, reso difficile dall'esigenza di riconvertire l'industria alla produzione civile, quello delle terre incolte e della promessa non mantenuta di una riforma agraria che finalmente distribuisse la terra ai contadini.

LIBRI CORRELATI